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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Castelbuono
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mwggCastelbuono (mwgwCastiḍḍubbonu in mwhasiciliano) è un mwhqcomune italiano di mwhg7 864 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwiwcittà metropolitana di Palermo in mwjaSicilia.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Musei
Stampa
Film
Strade
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

L'abitato sorge a circa 423mwkq mwkgm s.l.m., sulle pendici del colle Milocca, tra i centri di mwkwPollina a nord, mwlaSan Mauro ad est, mwlqGeraci Siculo a sud-est, il massiccio delle mwlgMadonie a sud ed mwlwIsnello e mwmaGibilmanna (mwmqCefalù) ad ovest. Fa parte del mwmgParco delle Madonie.

Clima

| Castelbuono [ 4 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Castelbuono [ 4 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 11,5 | 11,9 | 13,5 | 16,1 | 20,8 | 25,2 | 28,2 | 28,4 | 25,2 | 20,4 | 16,3 | 12,9 | 12,1 | 16,8 | 27,3 | 20,6 | 19,2 |
| T. min. media ( °C ) | 6,3 | 6,1 | 7,2 | 9,2 | 13,0 | 17,0 | 19,8 | 20,3 | 18,0 | 14,1 | 10,6 | 7,8 | 6,7 | 9,8 | 19,0 | 14,2 | 12,5 |
| Precipitazioni ( mm ) | 67 | 55 | 46 | 39 | 23 | 8 | 7 | 15 | 38 | 78 | 69 | 70 | 192 | 108 | 30 | 185 | 515 |

Storia

Età antica

Le prime tracce di insediamento risalgono all'epoca mwpaneolitica (utensili di uso domestico ed armi di pietra levigata) e sono probabilmente attribuibili a popolazioni di stirpe mwpqsicana, cacciate dalla costa per l'incalzare di altri popoli tra i quali i mwpgSiculi. I primi insediamenti quindi si fanno risalire al III millennio a.C.

All'epoca della colonizzazione mwqagreca risale la figura poetica del pastore mwqqDafni, nato sulle mwqgMadonie fra le delizie del mwqwNinpharum Locus, nel boschetto di Lauro irrorato dalle fresche acque sorgive. Etimologicamente a Lauro si fa corrispondere Dafni. Inoltre reperti archeologici della civiltà greco-romana, soprattutto materiale mwrafittile nelle tombe, sono stati rinvenuti nella necropoli di Bergi.

Età medioevale

Risale all'mwrwetà bizantina l'attestazione di un casale d'Ypsigro, toponimo interpretato come «zona fresca in media altitudine» dal mwsagreco ὕψος (mwsqhýpsos)mwsg, «altezza» e ὑγρός (mwswhygròs), «umido», «fresco».

Castelbuono deve le sue origini ai Ventimiglia, signori della Contea di Geraci i quali, agli inizi del Trecento, decidono di costruire un castello sul poggio dominante l'antico casale d'Ypsigrocite-ref-5[5].

Il toponimo d'Ypsigro era ben noto agli storici e geografi del passato, che inizialmente lo collocavano sui Nebrodi. Solo con un documento del 1105 si rinviene l'esatta collocazione. In tale atto scritto, redatto fra l'abate benedettino Ambrosio di Lipari ed il nobile geracese Ugo di Creone, viene descritta la permuta di una frazione di terreno la cui collocazione ha ad oggetto i luoghi adiacenti al colle di San Pietrocite-ref-6[6].

All'età islamica e, in seguito, normanna sono ascrivibili i vari ruderi di fabbricati in contrada San Guglielmo (forse il castello del Kadì), le tracce di necropoli, la tradizione che la vecchia madrice fosse originariamente una moschea, infine l'abside della chiesa di Santa Venera e il portale dell'ex-abbazia di Sant'Anastasia. La zona di Castelbuono sembra coincidere con la località di mwwqRiqqat Basili ("campi di Basilio") che nel mwwgXII secolo mwwwal-Idrisi pone "9 miglia a nord di Geraci", definendoli "rinomati per l'abbondanza e per l'eccellente qualità dei loro prodotti"cite-ref-7[7].

Alla fine del Duecento, un gruppo di geracesi si trasferì dalla vicina Fisauli a Ypsigro, probabilmente per la mitezza del clima. La zona si trovava ad ovest dell'attuale castello. A tale epoca risale la prima migrazione di geracesi verso la conca divenuta poi l'attuale Castelbuonocite-ref-8[8].

Il primo documento nel quale si riscontra il nome di Castelbuono risale al 1329. Trattasi di un atto notarile nel quale il conte Francesco mwzgVentimiglia dichiara al vescovo di Cefalù che egli detiene il bosco e le terre di S. Maria di Bisanzio in territorio mwzwCastri Bonicite-ref-9[9]. Quanto all'esatta fondazione del castello e conseguentemente del paese, questa è testimoniata dalla lapide situata sull'arco di ingresso del maniero, nella cui incisione in latino si traduce quanto seguecite-ref-10[10]:

«L'anno del verbo incarnato 1317, regnando il gloriosissimo Federico, re di Sicilia, noi, Francesco conte di Ventimiglia, di Ischia maggiore e Geraci e signore delle due Petralie, abbiamo incominciato a edificare questo castello belvedere Ypsigro nel nome di Cristo.»

La fondazione pertanto non risale al 1269, quando ivi si trasferì la popolazione di Fisauli, ma al 1317. Al 1269 risale esclusivamente la costruzione di un fondaco sul colle San Pietro, con scopo di avvistamento (prima idea di roccaforte).cite-ref-11[11]

L'abitato sorto presso il fondaco, nel mwdw1282, contava circa trecento abitanti e agli inizi del mweaXIV secolo possedeva già tre chiese e costituiva un centro di una certa importanza.

Da tale periodo si fa risalire il dominio della mwfwfamiglia Ventimiglia sulla contea di Ypsigro, protrattosi fino al XX secolo. Nel 1860 si registra infatti l'estinzione della linea maschile diretta e del titolo ma non dell'asse ereditariocite-ref-salvino-12-0[12].

La famiglia Ventimiglia, da cui vennero importanti guerrieri e diplomatici e il cui dominio si estendeva su vari paesi delle Madonie, era imparentata con l'imperatore mwhqFederico II, proveniva dalla Contea del mwhgMaro in mwhwLiguria e arrivò in Sicilia a metà del mwiaXIII secolo con Enrico II conte di Ventimiglia e del Maro, figlio del conte Filippo I.

Con mwigEnrico II Ventimiglia ha inizio il ramo siciliano del casato. Egli infatti sposò la contessa Isabella discendente del duca Serlo II d'mwiwAltavilla il quale – secondo un'incerta tradizione – sembra abbia governato la contea di Geraci. Con tale matrimonio Enrico divenne conte di Geraci. Nel 1269 Enrico riceve dal vescovo di Lipari il mwjacollem sancti Petri de Ypsigro (colle di San Pietro), permutandolo con altri terreni adiacenti a Geraci (seconda permuta del sito).

Nel mwjg1316 il nipote di Enrico, mwjwFrancesco I, ottiene dal Papacite-ref-13[13] di poter istituire un cenobio francescano sul colle di Ypsigro, ereditato dal nonno. Da lì a poco ebbe inizio la costruzione del castello riutilizzando una struttura precedente (vecchio fondaco costruito sul colle di San Pietro), secondo il modello del maschio (torrione centrale) cui si affianca la residenza del signore.

Alla morte di Francesco Ventimiglia, avvenuta nel mwlq1338, la contea di Geraci e Castelbuono venne confiscata da mwlgPietro d'Aragona, passando nel dominio regio, fino alla restituzione ai figli Emanuele e Francesco II Ventimiglia nel mwlw1354.

Nel mwmq1454 mwmgGiovanni I Ventimiglia, marchese di Geraci, decise di trasferire la sua “corte” a Castelbuono; tale avvenimento, nella specie, contribuì alla rinascita culturale ed economica dell'abitato. Dalla situazione anzi rappresentata, peraltro, derivò una inevitabile conseguenza: lo spostamento della sacra mwmwReliquia del teschio di mwnaSant'Anna, dono del Duca di Lorena, la quale fino ad allora risultava venerata nel castello di Geraci. Tale reliquia, rinvenuta durante il periodo delle crociate, era stata precedentemente trasferita in Sicilia, probabilmente dal conte Enrico II di Ventimiglia. Nello stesso torno d'anni il Marchese decise di innalzare il mausoleo di famiglia dove si fece seppellire, sulla fiancata della chiesa francescana in prossimità del coro. L'edificio presenta un impianto ottagono cupolato. Sulle facce del mausoleo si aprono monofore centinate a tutto sesto. Un alto tamburo nascondeva in origine l'estradosso della cupola, attualmente appare fortemente estradossato. La struttura voluta da Giovanni Ventimiglia si ricollega a tutta una serie di mausolei principeschi realizzati nello stesso torno d'anni in altri feudi del Regno napoletano. Ricordiamo tra gli altri la cappella - mausoleo di Sergianni Caracciolo; la tribuna ottagona di Galatina voluta dal Principe di Taranto Giovanni Antonio Del Balzo Orsini e la cappella dei principi di Bisignano voluta da Antonio Sanseverino e realizzata a Cosenzacite-ref-14[14].

Età moderna

Nel mwow1595 Giovanni III Ventimiglia e Ventimiglia (figlio di Maria Ventimiglia di mwpaCiminna), ottenne il titolo di mwpqprincipe di Castelbuono, e il paese divenne contemporaneamente "capitale dello Stato di Geraci". Il principe, in qualità di Principe dell'Accademia della Stella organizzò il plotone d'onore dei "Cavalieri della Stella", giovani che si addestravano nell'esercizio delle armi e dell'equitazione. Il campo d'addestramento, recinto da mura, corrispondeva alla spianata orientale del castello, chiamato poi il Piano del Marchese. Notevole fu lo sviluppo religioso, culturale ed artistico grazie a questo personaggio, il quale chiamò a Castelbuono i mwpgpadri Cappuccini e i mwpwpadri Domenicani (ai quali venne affidata l'istruzione pubblica) per cui furono eretti i conventi con le chiese annesse. Egli iniziò anche la costruzione della Matrice Nuova nel mwqa1602 e nel mwqq1614 fece trasportare la fontana di Venere Ciprea nel corso principale.

Nel mwqw1632 "la terra" ottenne lo status di "città". In quest'epoca possedeva i tratti d'una città giardino realizzata secondo modelli probabilmente ispirati a mwraFrancesco Maurolico. Nella nuova trama urbana, per tutta la seconda metà del secolo, s'incastrarono chiese, conventi e fontane, mentre la Nuova Matrice si aprirà al culto nel mwrq1701. Particolarmente vivace fu la vita culturale: i mwrgSerpotta lavorarono alla cappella di Sant'Anna, il castello viene ristrutturato e i Ventimiglia dotarono la città di un teatro. Molto attive furono alcune accademie letterarie e mwrwTorquato Tasso fu per un periodo tra gli artisti di corte. Negli ultimi decenni del mwsaSettecento la città era divenuta centro di interesse per alcune casate nobiliari delle Madonie, mentre la popolazione subiva il gravoso dispotismo del principe.

L'ultimo del ramo principale dei Ventimiglia di Geraci, fu Giovanni Luigi VIII, il quale, in seguito ad un'epidemia di colera si autoinvestì del titolo di abate di Santa Maria del Partocite-ref-15[15]. Lo stesso morì nel 1860. E i titoli passarono a Carlo Antonio II Ventimiglia Maniaci, dei Principi di Grammonte.

Età contemporanea

Nel mwva1812, la costituzione siciliana abolisce i privilegi feudali; ciò, tuttavia, non comporta il venir meno della nobiltà locale. Si registra, invero, in tale periodo, la presenza di attive casate.

In particolare, tra queste, si ricordano: i Guerrieri, i Collotticite-ref-16[16] ed i Galbo. Tali famiglie, nella specie, contribuirono allo sviluppo culturale, nonché, economico del paese, mediante l'esportazione della mwwgmanna nella vicina città di Palermo. Prodotto, quest'ultimo, ad oggi utilizzato nelle Madonie sia in campo gastronomico che omeopatico.

Sempre in tale periodo, si segnala la presenza di alcune famiglie borghesi, i cui appartenenti, diedero numerosi contributi in termini di ricerca medico-scientifica, tra questi, occorre far riferimento alla figura di mwxaFrancesco Minà Palumbo.

Tra il mwxg1828 e il mwxw1820, diverse scosse sismiche danneggiarono il castello, e la Matrice Nuova perse i campanili e la cupola. Nel castello fu demolito l'ultimo piano e, ingrandita la cappella, si crearono l'ingresso attuale e la sacrestia.

La città partecipò alle rivolte contro i mwyqBorboni nel mwyg1848 e nel mwyw1860, ricevendo elogi da mwzaGiuseppe Garibaldicite-ref-17[17]. Aderì alla rivolta sociale dei mw0qfasci siciliani nel mw0g1893, durante la quale subì lo stato d'assedio.

Un importante personaggio nella Castelbuono risorgimentale fu il barone mw1aFrancesco Maria Guerrieri Failla, poeta e patriota, nato a Castelbuono il 21 febbraio 1831 e morto ivi il 29 agosto 1900cite-ref-18[18]. Compì i suoi studi a Palermo, prima nel Collegio dei Nobili, e successivamente nell'Ateneo Palermitano. Quando il moto del 4 aprile 1860 (moto della Gancia) fallì, il 18 aprile 1860 Francesco Maria Guerrieri scrisse un proclama: "Italiani di Castelbuono l'alba della rigenerazione è giunta... uno è il principio, uno il fine, sottrarci tutti all'infame gioco dei tiranni" e innalza il vessillo tricolore sul campanile della chiesa di S. Antonio Abatecite-ref-19[19].

Dopo il '900 ha inizio la storia contemporanea di Castelbuono. Anche nella cittadina scende l'incubo del primo conflitto bellico. Complessivamente il tributo di Castelbuono fu il seguente: 163 morti, 411 feriti oltre i dispersi in campo ed i morti in prigioniacite-ref-ref-a-20-0[20].

La situazione non muta con la seconda guerra mondiale, preceduta dalle vicende del fascismo. A Castelbuono inneggia la propaganda fascista: adunanze di balilla, piccole italiane e figli della lupa. Si ascolta Radio Londra ed il paese subisce i bombardamenti. Celebre fu quello che investì la Matrice Vecchia, ad angolo con la discesa del Collegiocite-ref-ref-a-20-1[20].

A tale periodo risale anche la fugace visita di Mussolini a Castelbuonocite-ref-21[21]. L'evento era atteso per le ore 15 del 6 maggio 1924. Grandi preparativi furono allestiti, con le scolaresche e le autorità. Alle 18, dopo tre ore di attesa, lo stesso si presentò a bordo della sua Alfa Romeo, non scese dall'auto e si limitò a stringere velocemente la mano al Sindaco, ripartendo di gran fretta. In molti si chiesero il perché di tanta celerità. L'ipotesi più accreditata fa riferimento ai 552 "solisti", vale a dire ai castelbuonesi che, nelle elezioni del mese precedente, avevano votato la lista socialista del Sole.

Alcuni anni più tardi, dopo la caduta del fascismo, il 18 settembre del 1943, il capitano Kelly insedia il primo consiglio comunale, viene nominato Sindaco Gioacchino Failla. Si contano i morti della grande guerra: 88 i deceduti.

L'anno successivo si costituisce la Repubblica di Salò e viene chiamato a farne parte, come sottosegretario al Ministero della Cultura Popolare, il castelbuonese Alfredo Cuccocite-ref-ref-a-20-2[20].

Nel 1946 si svolse il mw-areferendum istituzionale dove, in controtendenza rispetto al resto del sud Italia, vinse la Repubblica. Sempre lo stesso anno si tennero le prime elezioni comunali post-belliche, le prime a suffragio universale. Vinse le elezioni, la nuova formazione politica "della democrazia repubblicana", Filippo Bonomo venne eletto Sindaco. Come vicesindaco venne eletta, invece, una donna, fatto abbastanza sorprendente per l'epoca: si trattava di Nicla La Gruacite-ref-salvino-12-1[12].

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 22 dicembre 2010.cite-ref-22[22]

«D'azzurro, al

castello

d'oro, murato di nero, munito di tre torri, la centrale più alta e più larga, merlato alla guelfa, il fastigio di otto, le torri ciascuna di quattro, chiuso di rosso, finestrato dello stesso, due finestre nel corpo del castello, due nelle torri laterali, una e una, due ordinate in fascia nella torre centrale; esso castello fondato sulla collina tondeggiante di verde, fondata in punta e uscente dai fianchi. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwarcChiesa di Maria Santissima Assunta, mwargmatrice vecchia
• mwaroChiesa della Natività di Maria, mwarsmatrice nuova
• Chiesa della Santissima Trinità
• Chiesa del Monte Calvario
• Chiesa della Madonna della Catena
• Chiesa della Madonna del Palmento
• Chiesa di Santa Lucia di Campagna
• Chiesa di San Giovanni fuori le mura
• Chiesa di San Nicasio

• Chiesa della Santuzza (Madonna delle grazie)
• Cappella della Santa Croce
• Ex chiesa del Crocifisso
• Ex chiesa di San Giuseppe
• Ex chiesa del monte
• Ex eremitaggio della Madonna del parto - Abbazia di Santa Maria del Parto dell'mwauiOrdine di San Benedetto fondata da mwaumFrancesco II Ventimigliacite-ref-23[23]cite-ref-24[24]
• Chiese campestri minori

Fontana della Venere Ciprea

Al centro della "terra vecchia", oggi il corso principale, è la mwau8fontana della Venere Ciprea (mwavaXV secolo), che decorava, insieme a un variegato sistema di fontane, il belvedere dei Ventimiglia, ovvero il meraviglioso giardino rinascimentale inserito nel complesso comprendente anche la dimora dei Ventimiglia nei pressi del monastero dei francescani e della cappella di famiglia, dedicata a sant'Antonio, meglio conosciuta come Mausoleo dei Ventimiglia. La fontana fu ricomposta nel mwave1614 nella sua attuale collocazione. In alto si trova un'arcaica statua di mwaviVenere accovacciata, al centro mwavmVenere con mwavqCupido e in basso pannelli di arte greca che raffigurano 4 miti di Venere. Le statue furono ritrovate durante il dissodamento delle terre del giardino ventimigliano; una lapide ricorda il ritrovamento.

Architetture civili

• Il mwavgPalazzo dell'ex carcere, oggi sede museale e già municipio, è caratterizzato dalla torre dell'orologio

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-25[25]

Tradizioni e folclore

Una delle tradizioni più antiche e sentite di Castelbuono è quella di offrire al pubblico, nel periodo di mwawmcarnevale, rappresentazioni teatrali a carattere satirico che hanno come bersaglio personaggi, luoghi, eventi, fatti di rilevanza locale avvenuti nell'ultimo anno. A Castelbuono queste rappresentazioni vengono definite "maschere", nel linguaggio di ogni giorno, mentre ognuna delle serate in cui vengono rappresentate in pubblico viene definita "veglione". Gli autori/attori, rigorosamente locali, a sottolineare l'estrazione agreste di questa tradizione, riuniti in "gruppi mascherati", già a partire dal periodo natalizio si impegnano nella scrittura dei copioni e nella progettazione delle coreografie e delle trovate sceniche.

A Castelbuono il carnevale, da sempre, si è identificato con il veglione, che oltre all'avvenimento principale, costituito dalla rappresentazione delle maschere, ospita serate danzanti aperte a tutti i cittadini. Il veglione ha avuto come sede dapprima il vecchio Teatro comunale, quindi il Cine Teatro Le Fontanelle e infine il Cinema Astra, che, al 2025, lo ospita.cite-ref-26[26]

Anche se non si possiedono fonti scritte, la tradizione orale ha tramandato che, in origine, le maschere erano delle rappresentazioni a carattere prevalentemente coreografico. Più tardi, nei primi anni del mwaw4XIX secolo, si rintracciano forme di parodia, fatte soprattutto attraverso realizzazioni in mwaw8cartapesta dei numerosissimi artigiani che vi si dedicavano. Nel mwaxasecondo dopoguerra, la maschera si è spostata verso forme cantato-recitative, sia attraverso bozzetti in rima, che con improvvisazioni di personaggi analoghi a quelli della mwaxecommedia dell'arte. A partire dagli mwaxianni settanta, la maschera, pur continuando ad attingere a fatti e personaggi del luogo, si è evoluta attraverso i contributi specifici di alcuni gruppi mascherati.

Congregazioni religiose

A Castelbuono sono attive diverse congregazioni religiose sia maschili che femminili. Le congregazioni maschili hanno una tradizione secolare e rappresentavano, anticamente, le corporazioni dei mestieri o lo status sociale a cui si apparteneva. Queste ultime partecipano alle manifestazioni religiose più importanti che si susseguono durante l'anno a Castelbuono, in primis per la processione che si svolge durante i festeggiamenti in onore della Patrona mwaxuSant'Anna, e quella per il mwaxyCorpus Domini a cui partecipano, obbligatoriamente, tutti i confrati residenti nel paese.

Attualmente esistono 18 congregazioni maschili, che sfilano durante le processioni in ordine di fondazione o rifondazione, da quelle più recenti via via sino a quelle più antiche. Esse sono:

| Ordine | Nome | Abitino | Anno di fondazione | Sede | Corporazione |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º | Sant'Anna | Bordeaux con bordo verde | 1747, rifondata nel 1886 | S.Nicolò | |
| 2º | Gruppo Uomini Cattolici " PIO X " | Fiocco dorato con immagine | 1909 | | |
| 3º | Sant'Antonio | Marrone scuro con bordo bianco | Partecipa nuovamente alle manifestazioni dal 2000 | | |
| 4º | Sacro Cuore di Gesù | Blu con bordo rosso | 1838, ricostituita nel 1984 | Chiesa del Calvario | Pastori |
| 5º | Santa Rita | Nero con il colletto bianco | 1949 | S.Agostino | |
| 6º | San Pietro | Rosso con bordo verde e stemma pontificio | Inizio XVI secolo, rifondata nel 1883 | Matrice vecchia | Maestranze |
| 7º | Sant'Antonino Martire | Verde con bordo rosso e coccarda | XVI secolo, rifondata nel 1823 | S.Antonino | |
| 8º | Santa Lucia | Verde con bordo bianco | 1883 | San Vincenzo | |
| 9º | SS. Crocifisso | Rosso magenta con bordo bianco e coccarda | 1786 | S.Antonino | |
| 10º | San Francesco di Paola | Amaranto con bordo blu | 1875 | S.Francesco | Muratori |
| 11º | Congr. Madonna del Rosario | Viola con bordo bianco | XVIII-XIX secolo | San Vincenzo | |
| 12º | San Pasquale Baylon | Marrone con bordo bianco e medaglione | 1873 | S.Antonino | Pastori |
| 13º | Maria SS. Immacolata | Celeste con bordo rosso e medaglione | 1699 | S.Francesco | Braccianti e contadini |
| 14º | San Vincenzo Ferreri | Avorio con bordo e colletto nero | 1873 | S.Vincenzo | Maestranze |
| 15º | San Giuseppe | Celeste con bordo dorato | 1747 | S.Agostino | Falegnami |
| 16º | Maria SS. Addolorata | Nero con bordo bianco, medaglione e guanti neri | 1773, rifondata nel 1835 | Matrice vecchia | Nobiltà e alte maestranze |
| 17º | SS. Sacramento | Bianco con bordo rosso e immagine dell'ostensorio | 1539 | Matrice vecchia | Frumentari |
| 18º | Confr. Madonna del Rosario | Nero con bordo blu e medaglione | 1492 | S.Vincenzo | |
| | | | | | |

Le congregazioni femminili sono:

• mwah0Maria SS mwah4Immacolata, fondata nel 1874;
• mwaiaSS mwaieCrocifisso, fondata nella metà del XIX secolo;
• mwaimmwaiqMaria SS Del Carmelo, fondata agli inizi del XX secolo;
• mwaiymwaicMadonna di Pompei, fondata agli inizi del XX secolo;
• mwaikmwaioMadonna delle Grazie, fondata agli inizi del XX secolo;
• mwaiwmwai0Addolorata dei civili, fondata nel 1902;
• mwai8mwajaAddolorata del popolo, fondata nel 1906;
• mwajiPatrarca mwajmSan Giuseppe, fondata nel 1908 circa;
• mwajumwajyMadonna del Rosario, fondata nel 1910;
• mwajgmwajkSacro Cuore di Gesù, fondata nel 1916;
• mwajsmwajwSanta Teresa, fondata nel 1930 circa;
• mwaj4mwaj8Maria Ausiliatrice, fondata nel 1938;
• mwakemwakiSanta Rita, fondata nel 1938.
• mwakqmwakuSan Vincenzo Ferreri, fondata nel 2014.

Eventi religiosi

Principali eventi religiosi di Castelbuono:

• dal 10 al 19 marzo: a tavula di San Giuseppi;
• mwak8Settimana santa: solenni quarant'ore; processioni della Reposizione; Venerdì santo mwalafurriata i sepurcra e processione del Cristo morto;
• prima domenica di maggio: festa di mwalisan Vincenzo Ferreri;
• 3 maggio: processione della mwalqsanta Croce;
• 22 maggio: tradizionale festa di mwalysanta Rita con pioggia delle rose;
• mwalgmwalkCorpus Domini: tradizionale processione e decorazione del percorso processionale con le carte rizze;
• 24 giugno: festa di mwalssan Giovanni Battista con degustazione di fave, patate e vino;
• dal 17 al 27 luglio: festa patronale di mwal0sant'Anna;
• 13-14 settembre: festa del santissimo mwal8Crocifisso con processione del simulacro;
• ultima domenica di settembre: festa di mwamesanta Lucia di campagna presso l'omonima chiesetta extraurbana, con distribuzione della tradizionale cuccìa;
• Natale: tradizionale novena in mwammlingua siciliana (mwamqlu viaggiu) cantata presso le edicole votive del comune e le chiese.

Cultura

Musei

Il mwamwMuseo civico ha sale adibite a mostre temporanee e sezioni permanenti (archeologica, pinacoteca, arte sacra, urbanistica); espone una selezione degli arredi della cappella di Sant'Anna ed opere di arte moderna e contemporanea. Tra gli eventi artistici più significativi degli ultimi anni vi sono da menzionare certamente le mostre di arte contemporanea, in collaborazione con l'associazione mwam0Fiumara d'arte di mwam4Antonio Presti, mwam8Luca Beatrice ed Helga Marsala. La valenza delle collezioni, la suggestione della cornice e, soprattutto, lo splendore del barocco della Cappella serpottiana, ne fanno oggi uno dei siti culturali più visitati di Sicilia.

Nel mwancMuseo naturalistico Francesco Minà Palumbo, oltre all'ingente collezione naturalistica omonima, è presente una piccola sezione mwangarcheologica che documenta l'esistenza di alcuni insediamenti antichi mwankneolitici e del passaggio di diverse culture. Il museo si sviluppa principalmente intorno a collezioni di mwanominerali, mwansfossili e all'erbario con la flora spontanea delle Madonie, le piante d'interesse agrario e patologico, uccelli e insetti, e infine una ricca biblioteca.

Il mwan0Museo del Risorgimento "I Viaggi", custodisce al suo interno in quattro ampie sale allestite nei locali dell'ex carcere di piazza Margherita, i cimeli garibaldini donati da Francesco Romeo, ispettore onorario dei Beni Culturali della Regione Siciliana. Inaugurato l'11 dicembre 2016.

Stampa

A Castelbuono venivano pubblicati tre quindicinali cartacei:

• mwaoiLe Madonie, fondato nel 1922;
• mwaoqL'obiettivo, fondato nel 1982;
• mwaoySuprauponti

Manifestazioni

Durante la prima o seconda settimana di agosto ha luogo mwaokYpsigrock festival, nato nel 1997 e divenuto uno dei più importanti festival musicali italiani. Nel corso degli anni ha scalato sempre più le classifiche di gradimento per eventi del genere e si è affermato a livello europeo. Il paese viene inondato da giovani e non, creando un'atmosfera unica nel suo genere, dove la voglia di condivisione, la musica e l'arte (si organizzano mostre ed eventi collaterali) la fanno da padrone. Nel 2017 è stato l'unico evento italiano ammesso a partecipare all'European Festival Awards.

La rassegna mwaosCastelbuono Jazz Festival, nata anch'essa nel 1997.

Dal 2015 si è aggiunta una rassegna di musica classica, mwao8Castelbuono Classica: quattro giornate con concerti pomeridiani di giovani artisti e session serali con musicisti di fama internazionalecite-ref-27[27].

Nella prima settimana di agosto ha luogo mwapuDivino Festival, nato nel 2007, oggi diventato uno dei più importanti Galà Enogastronomici nel panorama italiano

Film

Di seguito i film girati parzialmente o totalmente a Castelbuono:

• mwapwmwap0Nuovo Cinema Paradiso (1989)
• mwap8mwaqaLa passione di Giosuè l'ebreo (2005)cite-ref-28[28]
• mwaqymwaqcLa fuitina sbagliata (2018)

Infrastrutture e trasporti

Strade

Castelbuono è interessato dalle seguenti direttrici stradali:

• .mwaq4di Castelbuono,(Km 42,380) collega con:

• lo svincolo di Pollina-Castelbuono dell' mwariPalermo-Messina,
• la mwaruSettentrionale Sicula nei pressi della mwaryStazione di Castelbuono e poco distante da mwarcCefalù
• la mwarodell'Etna e delle Madonie presso la Portella del Bafurco a metà strada tra mwarsGangi e mwarwPetralia Soprana, che porta allo svincolo di Irosa dell' mwar4Palermo-Catania
• la di Montenero, che porta al comune di mwasePollina
• il comune di mwasmGeraci Siculo

• delle Madonie (km 34,700) collega con:

• la mwaskSettentrionale Sicula presso Marina di Roccella
• la di mwaswPiano Battaglia
• la Bis di mwas8Gibilmanna, che porta al comune di mwataGratteri
• la Bis di Cammisini, che porta al comune di mwatmScillato e all'omonimo svincolo dell' mwatuPalermo-Catania
• i comuni di mwatcCampofelice di Roccella, mwatgCollesano e mwatkIsnello

• di Castelbuono (Km 5,620) collega con:

• C.da San Guglielmo-C.da Liccia

Ferrovie ed eliporto

Il comune era servito dalla mwauaStazione di Castelbuono, chiusa e demolita nel 2021 per lavori sulla linea ferroviaria mwauePalermo-Messina, e da un mwauieliporto sito al chilometro 12 della SS 286.

Trasporti

I trasporti interurbani di Castelbuono vengono svolti con autoservizi di linea gestiti dalla mwauuSAIS Autolinee e dall'mwauyAzienda Siciliana Trasporti.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1898 | 1900 | Antonio Collotti | | Sindaco | |
| 1900 | 1900 | Temistocle Ricceri | | Commissario Regio | |
| 1900 | 1903 | Mariano Tumminelli | | Sindaco | |
| 1903 | 1908 | Mariano Failla | | Sindaco | |
| 1908 | 1909 | Mariano Tumminelli | | Sindaco | |
| 1910 | 1911 | Giovanni Failla Gambaro | | Sindaco | |
| 1911 | 1911 | Oreste Eller Vainicher | | Commissario Regio | |
| 1912 | 1920 | Mariano Raimondi | | Sindaco | |
| 1920 | 1921 | Antonio Spallino | | Sindaco | |
| 1921 | 1929 | Antonio Gugliuzza | | Sindaco - Podestà | |
| 20 aprile 1946 | 1 agosto 1950 | Filippo Bonomo | | Sindaco | |
| 1º agosto 1950 | | Rosolino Alberti | | Sindaco | |
| | 5 giugno 1952 | Commissariamento | | Sindaco | |
| 5 giugno 1952 | 10 giugno 1956 | Luigi Carollo | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 10 giugno 1956 | 2 settembre 1957 | Luigi Carollo | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 2 settembre 1957 | 5 maggio 1960 | Francesco Raimondo | | Sindaco | |
| 5 maggio 1960 | | Luigi Carollo | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| | 29 novembre 1960 | Commissariamento | | Sindaco | |
| 29 novembre 1960 | 27 dicembre 1964 | Antonio Mercanti | | Sindaco | |
| 27 dicembre 1964 | luglio 1968 | Antonio Mercanti | | Sindaco | |
| luglio 1968 | luglio 1969 | Giuseppe Guarcello | | Sindaco | |
| luglio 1969 | 20 luglio 1970 | Vincenzo Carollo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 20 luglio 1970 | 20 novembre 1971 | Vincenzo Carollo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 20 novembre 1971 | 3 agosto 1975 | Vincenzo Carollo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 3 agosto 1975 | 11 maggio 1976 | Vincenzo Carollo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 11 maggio 1976 | 17 agosto 1976 | Vincenzo Carollo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 17 agosto 1976 | 23 ottobre 1977 | Vincenzo Carollo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 23 ottobre 1977 | 5 luglio 1980 | Vincenzo Carollo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 5 luglio 1980 | 27 febbraio 1982 | Vincenzo Carollo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 27 febbraio 1982 | 29 gennaio 1983 | Vincenzo Carollo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 29 gennaio 1983 | 7 novembre 1983 | Vincenzo Carollo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 7 novembre 1983 | 23 gennaio 1984 | Francesco Cipolla | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 23 gennaio 1984 | 5 settembre 1984 | Antonio Fiasconaro | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 5 settembre 1984 | 6 giugno 1985 | Vincenzo Carollo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 6 giugno 1985 | 4 aprile 1987 | Francesco Romeo | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 4 aprile 1987 | 19 luglio 1988 | Mario Lupo | Lista Civica | Sindaco | |
| 19 luglio 1988 | 2 luglio 1989 | Francesco Romeo | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 2 luglio 1989 | 31 maggio 1990 | Vincenzo Carollo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 31 maggio 1990 | 20 luglio 1990 | Vincenzo Carollo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 20 luglio 1990 | 12 settembre 1991 | Antonio Fiasconaro | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 12 settembre 1991 | 22 ottobre 1992 | Vincenzo Raimondo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 12 ottobre 1992 | 6 Febbraio 1993 | Santi Geraci | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 6 Febbraio 1993 | 25 novembre 1993 | Commissariamento | | Sindaco | |
| 25 novembre 1993 | 15 dicembre 1997 | Angelo Ciolino | centro-sinistra | Sindaco | |
| 15 dicembre 1997 | 28 maggio 2002 | Giuseppe Mazzola | centro-sinistra | Sindaco | |
| 28 maggio 2002 | 15 maggio 2007 | Mario Cicero | centro-sinistra | Sindaco | |
| 15 maggio 2007 | 8 maggio 2012 | Mario Cicero | centro-sinistra | Sindaco | |
| 8 maggio 2012 | 12 giugno 2017 | Antonio Tumminello | Lista Civica ( centro-destra ) | Sindaco | |
| 12 giugno 2017 | 13 giugno 2022 | Mario Cicero | Lista Civica ( centro-sinistra ) | Sindaco | |
| 13 giugno 2022 | In carica | Mario Cicero | Lista Civica ( centro-sinistra ) | Sindaco | |

Gemellaggi

• mwau0Sinaia

Sport

A partire dal mwava1912, ogni anno a Castelbuono si corre il mwaveGiro podistico internazionale. Con più di 100 anni di vita, la gara è la corsa su strada più antica d'Europa.cite-ref-29[29] la gara si svolge in concomitanza con i festeggiamenti della patrona del comune, la Madre mwavySant'Anna.

Negli anni novanta Castelbuono è stata centro del primo concorso ippico interregionale delle Madonie ("trofeo Giubbe Rosse").

Negli ultimi anni Castelbuono ha ospitato la competizione automobilistica "Autoslalom città di Castelbuono" organizzata dall' A.S.D. Club Motorsport di Castelbuono con la collaborazione del team Palikè.

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Supergiovane Castelbuono che milita nel girone A del campionato di Eccellenza.

I personaggi sportivi di Castelbuono che spiccano oltre lo stretto sono tre:

• Vincenzo Campo è il pilota di mwav4Karting con le partecipazioni e vittorie nei campionati regionali-nazionali e alcuni partecipazioni alle competizioni internazionali.
• Giuliano Minutella è il pilota di mwawaParapendio con le partecipazioni e vittorie alle finali di livello nazionali e internazionali.
• Enrico Di Gangi è il combattente di mwawiArti marziali miste nel MMA Fighting con le partecipazioni e vittorie nelle competizioni nazionali e internazionali.

Il concorso ippico internazionale, i cui atleti risultavano tesserati con il mwawqCONI e l'A.N.T.E. fu un evento fortemente voluto dall'Ing. Vincenzo Maria Morici, già Vicepresidente dell'ANTE.cite-ref-30[30]

Castelbuono è stata ufficialmente proclamata mwawoCittà europea dello Sport per l'anno 2014dall'ACES (Associazione delle CapitaliEuropeedello Sport).

Galleria d'immagini

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwa0umwa0ymwa0cBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwa0gdemo.istat.it, mwa0kISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwa00mwa04mwa08Classificazione sismica (mwa1amwa1eXLS), su mwa1irischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwa1ymwa1cmwa1gTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwa1kmwa1oPDF), in mwa1sciterefmwa1wLeggemwa10 mwa1426 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwa18Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwa2a 151. mwa2eURL consultato il 25 aprile 2012 mwa2i(archiviato dall'mwa2murl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-it-climate-data-org-43. mwa2cmwa2git.climate-data.org, mwa2khttps://it.climate-data.org/location/114476/mwa2o Titolo mancante per url mwa2surl (aiuto).
cite-note-55. mwa3emwa3imwa3mStoria del Comune, su mwa3qcomune.castelbuono.pa.it. mwa3uURL consultato il 27 gennaio 2022.
cite-note-66. Antonio Mogavero Fina, mwa3kYpsigro delle Madonie e origine di Castelbuono, Castelbuono, Ed. le Madonie, 1975.
cite-note-77. mwa30Géographie d'Édrisi traduite de l'arabe en français d'après deux manuscrits de la bibliothèque du Roi et accompagnée de notes par P. Amédée Jaubert, Tome second, Paris, Imprimerie Royale, 1840, p. 107.
cite-note-88. Ancora oggi, gli anziani geracesi, chiamano i castelbuonesi "fisaulara", cioè discendenti dei loro compaesani di Fisauli. Mogavero Fina, mwa4eop. cit..
cite-note-99. Mogavero Fina, mwa4uL'antipatica questione del Castrum Belvidiri, Ed. le Madonie, 1992.
cite-note-1010. mwa4kOrazio Cancila, mwa4oI Ventimiglia di Geraci (1258-1619), Associazione no profit Mediterranea, Palermo, 2016, pp. 32-33.
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cite-note-1313. mwa5kI Ventimiglia, Arti Grafiche siciliane, Palermo, 1980; mwa5oCastelbuono, sintesi storico artistica, Ed. le Madonie, 2002.
cite-note-1414. mwa54mwa58mwa6aV. Galati, Mausolei e tribune ottagone nel primo Umanesimo baronale del Regno di Napoli. Il Mausoleo di Giovanni I Ventimiglia a Castelbuono (Palermo), in "Bollettino della SOcietà di Studi Fiorentini", 24-25, 2015-2016, p.473, 381., su mwa6eacademia.edu.
cite-note-1515. Mogavero Fina, mwa6uCastelbuono nel travaglio dei secoli, Ed. le Madonie, 1950. La chiesa di Santa Maria del Parto è l'attuale Romitaggio, oggi adibito ad attività di ristorazione, un tempo antica abbazia benedettina.
cite-note-1616. Antica famiglia nobiliare risalente al XVII secolo. Il barone Antonio Collotti fu sindaco di Castelbuono. mwa6kmwa6oSalvino Leone, 2008,mwa6s p. 247.
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cite-note-1818. Esiste un necrologio a lui dedicato dal giornale "L'ora" dell'epoca.
cite-note-1919. Oggi tale chiesa non è più presente, essendo stato eretto nello storico luogo una costruzione civile in cui esiste, tuttavia, una lapide commemorativa del centenario dell'Unità d'Italia che fa menzione dell'epico gesto.
cite-note-ref-a-2020. Francesco Lupo, mwa78La croce sul pane, Ed. le Madonie, 1997.
cite-note-2121. mwa8mLe accoglienze di Castelbuono a Mussolini, Ed. le Madonie, 25 maggio 1924
cite-note-2222. mwa8cmwa8gmwa8kCastelbuono (Palermo) D.P.R. 22.12.2010 concessione di stemma e gonfalone, su mwa8opresidenza.governo.it. mwa8sURL consultato l'8 agosto 2022.
cite-note-2323. Pagine 267, mwa88Francesco Maria Emanuele Gaetani, marchese di Villabianca, "mwa9aDella Sicilia Nobile" mwa9eDella Sicilia nobile - Francesco Maria Emanuele e Gaetani marchese di Villabianca - Google Libri, Volume unico, Palermo, Stamperia de' Santi Apostoli per Pietro Bentivenga, 1757.
cite-note-2424. Antonio Mogavero Fina, "L'Abbazia di Santa Maria del Parto" mwa9uUniversità degli Studi di Palermo, Castelbuono medievale, Edizione Lo Giudice, Palermo, 1970.
cite-note-2525. Dati tratti da: mwa9kmwa9omwa9smwa9wmwa90Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwa94mwa98PDF), su mwa-aebiblio.istat.it, mwa-eISTAT. mwa-imwa-mmwa-qmwa-uPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwa-yesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-2626. mwa-sSerena Greco, mwa-wmwa-0Carnevale di Castelbuono 2025 tra satira, tradizione e divertimento, su mwa-4Cefablu, 19 febbraio 2025. mwa-8URL consultato il 9 maggio 2025.
cite-note-2727. mwa-mmwa-qmwa-uCastelbuono Classica | prendete nota, su mwa-ycastelbuonoclassica.it. mwa-cURL consultato il 9 aprile 2023.
cite-note-2828. mwa-smwa-wmwa-0La Repubblica - Archivio: La Passione di Giosuè in croce sulle Madonie, su mwa-4ricerca.repubblica.it.
cite-note-2929. Così, per esempio la definisce normalmente la mwbaimwbamGazzetta dello Sport: mwbaqmwbaumwbayTaccuino, in mwbacGazzetta dello Sport, 29 luglio 2009. mwbagURL consultato il 2 ottobre 2009.).
cite-note-3030. Periodici: Le Madonie - L'obiettivo - luglio 1993/1994/1995/1996.

Bibliografia

• Francesco Guerrieri Failla, mwba8Poesie patriottiche (1860-1900), Palermo, Vena & C., 1934.
• citerefsalvino-leone-2008Salvino Leone, Castelbuono: 'u paisi: storia ed arte, fatti e persone, cultura e tradizioni, Castelbuono, Ed. le Madonie, 2008.
• Antonio Mogavero Fina, mwbbiStoria del patriottismo castelbuonese, Castelbuono, Le Madonie, 1961.
• Antonio Mogavero Fina, mwbbqYpsigro delle Madonie e origine di Castelbuono, Castelbuono, Ed. le Madonie, 1975.
• Antonio Mogavero Fina, mwbbyLmwbbc'antipatica questione del Castrum Belvidiri, Ed. le Madonie, 1992.
• mwbbkProgetto Lires, collana nº 8 Ministero della Pubblica Istruzione dell'Università e della Ricerca- Direzione Generale della Sicilia - pagg. 17 e segg.
• Periodico mwbbsLe Madonie 1-15 aprile 2004 pag. 5 - Periodico mwbbwL'obiettivo 7 aprile 2004, pag. 6 (Periodico l'Obiettivo, 7 aprile 2004, pag. 7: "in esso è raccontata la storia dell'Ing. Vincenzo Maria Morici (figlio di Melchiorre, figura di rilievo nella Castelbuono del Novecento, nonché, marito della nipote del Barone Guerrieri: la nobildonna Giuseppina Buscemi Collotti Buscemi), al quale si devono molteplici interventi di ripianamento tecnico effettuati nella cittadina. Il marito di Giuseppina, il barone Michelangelo Collotti, venne eletto agli inizi del secolo (1812) nel mwbb0Parlamento Siciliano. Questo episodio viene ritenuto come il primo atto di una presenza castelbuonese alla vita pubblica dell'isola. (Antonio Mogavero Fina, mwbb4Storia del patriottismo castelbuonese, Castelbuono, Le Madonie, 1961.)
• mwbcaOrazio Cancila, mwbcemwbciCastelbuono medievale e i Ventimiglia, Associazione no profit Mediterranea, Palermo 2010.
• mwbcqOrazio Cancila, mwbcumwbcyNascita di una città. Castelbuono nel secolo XVI, Associazione no profit Mediterranea, Palermo, 2013.
• mwbcgOrazio Cancila, mwbckmwbcoI Ventimiglia di Geraci (1258-1619), Associazione no profit Mediterranea, Palermo, 2016.
• Antonio Fiasconaro, mwbcwUna vita dedicata a cercare cimeli di Garibaldi. Museo del Risorgimento "I Viaggi", quotidiano La Sicilia, 2016.
• V. Galati, mwbc4Mausolei e tribune ottagona nel primo Umanesimo baronale del Regno di Napoli. Il Mausoleo di Giovanni I Ventimiglia a Castelbuono (Palerno), «Bollettino della Società di Studi Fiorentini», 24-15, 2015-2016.
• citereffrancesco-sacco-vol-1Francesco Sacco, Dizionario geografico del Regno di Sicilia, Tomo uno, Palermo, Reale Stamperia, 1800.

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.castelbuono.pa.it.